E’ tanto duro quanto talvolta necessario riprendere il figlio prediletto. Il mio lavoro è quello dell’opinionista sportivo. Verso la creatura prediletta si vorrebbero avere sempre opinioni positive, ma poi ci si chiede qual è il vero bene? Far finta di non vedere alcune volte è più comodo, ma la pacca sulle spalle in certi casi non ha mai giovato a nessuno. Come insegna il mio beniamino Zanotti “il chirurgo pietoso fà la ferita infetta”. Per cui bando alle ciance devo fare il mio lavoro.
1. Senza Capitano la nave va a fondo. Se Ferretti vuole esserlo bene, altrimenti se ne decida presto un altro (ma chi lo deve decidere, Baffoni?, Fantini?, che probabilmente non sono neanche a conoscenza del risultato di ieri). Certe situazioni sono riprovevoli, i giocatori hanno già tutta la pressione della partita, non possono anche sopportare l’aggravio del dover decidere le sostituzioni, i cambi, le tattiche, mettendo a volte a rischio amicizie di lunga data .
2.A certi livelli serve condizione fisica e chimica di squadra. Non si può pensare durante le partite ufficiali di allenarsi, provare gli schemi, fare preparazione atletica. Le partite ufficiali non servono a questo, esistono solo per essere vinte. Quindi mai più goffe sperimentazioni (alla Legrottaglie a centrocampo del peggior Lippi in confusione), o giocatori che salgono e tornano indietro l’azione successiva. Se la società ci crede istituisca almeno una partita alla settimana oltre l’ufficiale. Questi giocatori hanno bisogno di allenarsi e di giocare insieme, in certe situazioni è evidente che non si trovano.
La società quindi se c’è batta un colpo. Non è possibile che giocatori di assoluto livello con famiglie a carico disposti a giocare a orari improponibili con temperature glaciali siano abbandonati a se stessi. In più il mercato di Gennaio non può passare come se nulla fosse. Onore a tutti, ma in certe zone c’è bisogno di più. Non vorremmo che alcune indiscrezioni di mercato si siamo perse sulla scrivania di Fantini. Insieme a lui.
provata non distrutta piegata non spezzata come una fenice che da cenere risorge cosi batterano i cuori nuovamente nel freddo di una Barca per una nuova vittoria
Oggi mi sono dato malato al lavoro. A mia moglie ho detto che andavo a lavorare. Sono anda al Barsport, e alle 9:00 ho cominciato il primo giro di birra. Depressione.
Noi siamo il calcio come dovrebbe essere. Siamo ciò che la Lega, le fichette di serie A, i Beckham di oggi hanno dimenticato. Siamo gli allenamenti sotto la pioggia nei campetti dove l'erba è un ricordo. Siamo l'odore dell'erba appena tagliata la domenica mattina facendo riscaldamento. Siamo le scarpe con 11 tacchetti troppo secche da doverle bagnare prima di giocare. Siamo il freddo che brucia i polmoni quando corri l'inverno. Siamo i pestoni sui piedi freddi con i tacchetti di ferro che diobochemalechefa. Noi siamo il solo calcio che è. Noi siamo la Squadra21.
Sole sul tetto dei palazzi in costruzione, sole che batte sul campo di pallone, e terra e polvere che tira vento e poi magari piove. Zano cammina che sembra un uomo, con le scarpette di gomma dura, trentasei anni e un cuore pieno di paura. Ma Zano non aver paura di sbagliare un calcio di rigore non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia. E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai, di giocatori tristi che non hanno vinto mai, ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro e adesso ridono dentro al bar. E sono innamorati da dieci anni con una donna che non hanno amato mai. Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai. Zano capì fin dal primo momento, anche Isa sembrava contento e allora mise il cuore dentro alle scarpe e corse più veloce del vento. Prese un pallone che sembrava stregato, accanto al piede rimaneva incollato, entrò nell'area, tirò senza guardare, ed il portiere lo fece passare. Ma Zano non aver paura di tirare un calcio di rigore non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore, lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia
BOlogna, 15 Dicembre 2006: Squadra21: arrivano le prime spaccature tra società e spogliatoio.
Facchini dopo la bruciante sconfitta di ieri sera contro i I Reduci dichiara:
"Bernardi è il cagnolino di sua moglie. Un vero uomo non si sarebbe comportato così. Com'è possibile rinunciare alle partite della nostra squadra per accompagnare la moglie allo shopping natalizio? In casa mia sono io che comando. Bernardi, invece, quando lo moglie lo chiama e lo manda sotto al letto, corre come un cagnolino"
Neri non si è nascosto dietro un dito e ieri sera si è esposto ai nosri micofoni per una serie di dichiarazioni che fanno onore a lui e a tutta la squadra: "Non cerchiamo scusanti. Noi siamo gente che si prende i meriti di grandi partite e gli oneri di sconfitte indecorose come quella contro i reduci. Abbiamo giocato male, con il cuore di sempre che voleva uscire ma non riusciva. Abbiamo avuto troppo timore iniaziale e siamo stati puniti. Nonostante tutto abbiamo rischiato di pareggiare. Da questo dobbiamo imparare: gli unici nostri nemici possono essere la paura e la troppa concentrazione. Sì, troppa concentrazione. Talvolta se si è troppo concentrati si finisce col pensare, pensare, pensare. E alla fine, quando è ora di correre e giocare si continua a pensare. Mi prendo la mia parte di colpa, ho giocato male, troppo imbalsameto e mai tranquillo. Lo faccio senza problemi come senza problemi, mertedì sera, mi premderò parte dei meriti. Aspetto con ansia il prossimo esame".
Neri ha ragione, ma dei campioni come voi devono saper gestire certe situazioni! Sembravate dei giocatori fighetti permalosi!
Comunque la curva vi chiede 2 vittorie e la serie A: non vedo l'ora di incontrare di nuovo quei terroni di merda dei Reduci, come "magico" Vito e il barese con la zazzera!
31 comments:
Bastardi! Ingiusta sconfitta, ma brutta partita dei nostri beniamini.
Mamma mia che partita di merda avete fatto!
Ma la curva non vi abbandona!
Sono andato a letto all'una e mezza, non ho dormito fino alle due e mezza, mi sono svegliato alle 6:30: partita di merda!!
Grazie Goffre, always the best!
Tuuta colpa di mister Ferretti: dov'era nel momento del bisogno?
Voci di corridoio dicono che Father Charle ci abbia pregato contro ed abbia fatto una makumba su Zanotti!!
Correvano il doppio!
Siamo dei permalosi!
Preparazione alternata a piatti di cappeletti durante la sosta natalizia in spiaggia a Rimini o Cesenatico!
Avete giocato senza cuore...
Spero di rincontrarli... così faccio un salitino a vito...
Onore a Geppo!
Per chi non lo sapesse si è presentato nello spogliatoio con un sacco pieno di succhini targati MISTAL!! Grandissimo!!
E’ tanto duro quanto talvolta necessario riprendere il figlio prediletto.
Il mio lavoro è quello dell’opinionista sportivo. Verso la creatura prediletta si vorrebbero avere sempre opinioni positive, ma poi ci si chiede qual è il vero bene?
Far finta di non vedere alcune volte è più comodo, ma la pacca sulle spalle in certi casi non ha mai giovato a nessuno.
Come insegna il mio beniamino Zanotti “il chirurgo pietoso fà la ferita infetta”.
Per cui bando alle ciance devo fare il mio lavoro.
1. Senza Capitano la nave va a fondo. Se Ferretti vuole esserlo bene, altrimenti se ne decida presto un altro (ma chi lo deve decidere, Baffoni?, Fantini?, che probabilmente non sono neanche a conoscenza del risultato di ieri). Certe situazioni sono riprovevoli, i giocatori hanno già tutta la pressione della partita, non possono anche sopportare l’aggravio del dover decidere le sostituzioni, i cambi, le tattiche, mettendo a volte a rischio amicizie di lunga data .
2.A certi livelli serve condizione fisica e chimica di squadra. Non si può pensare durante le partite ufficiali di allenarsi, provare gli schemi, fare preparazione atletica. Le partite ufficiali non servono a questo, esistono solo per essere vinte. Quindi mai più goffe sperimentazioni (alla Legrottaglie a centrocampo del peggior Lippi in confusione), o giocatori che salgono e tornano indietro l’azione successiva. Se la società ci crede istituisca almeno una partita alla settimana oltre l’ufficiale. Questi giocatori hanno bisogno di allenarsi e di giocare insieme, in certe situazioni è evidente che non si trovano.
La società quindi se c’è batta un colpo.
Non è possibile che giocatori di assoluto livello con famiglie a carico disposti a giocare a orari improponibili con temperature glaciali siano abbandonati a se stessi. In più il mercato di Gennaio non può passare come se nulla fosse. Onore a tutti, ma in certe zone c’è bisogno di più. Non vorremmo che alcune indiscrezioni di mercato si siamo perse sulla scrivania di Fantini. Insieme a lui.
Con sforzo e rammarico
P.Z.
Che schifo!!! squadra senza cuore e senza stile
Ziliano ha ragione
Ziliano ha ragione, se per Ferretti Squadra 21 è una piazza troppo grossa, che vada all'Atletico Luppolo con Baccos.
squadra21
provata
non distrutta
piegata
non spezzata
come una fenice
che da cenere risorge
cosi batterano i cuori
nuovamente
nel freddo di una Barca
per una nuova vittoria
BatteraNNo!
Cazzo, ma dove siete finiti tutti.
Una sconfitta ieri non ci può abbattere.
Ieri in toitale più di 60 commenti oggi non arriviamo a 20.
Coraggio
Con questa siamo a 18...
Accontentate le Brigate Nero-Blu!
Oggi mi sono dato malato al lavoro.
A mia moglie ho detto che andavo a lavorare.
Sono anda al Barsport, e alle 9:00 ho cominciato il primo giro di birra.
Depressione.
Noi siamo il calcio come dovrebbe essere.
Siamo ciò che la Lega, le fichette di serie A, i Beckham di oggi hanno dimenticato.
Siamo gli allenamenti sotto la pioggia nei campetti dove l'erba è un ricordo.
Siamo l'odore dell'erba appena tagliata la domenica mattina facendo riscaldamento.
Siamo le scarpe con 11 tacchetti troppo secche da doverle bagnare prima di giocare.
Siamo il freddo che brucia i polmoni quando corri l'inverno.
Siamo i pestoni sui piedi freddi con i tacchetti di ferro che diobochemalechefa.
Noi siamo il solo calcio che è.
Noi siamo la Squadra21.
Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
sole che batte sul campo di pallone,
e terra e polvere che tira vento e poi magari piove.
Zano cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
trentasei anni e un cuore pieno di paura.
Ma Zano non aver paura di sbagliare un calcio di rigore
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio,
dall'altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai,
di giocatori tristi che non hanno vinto mai,
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro al bar.
E sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai.
Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.
Zano capì fin dal primo momento,
anche Isa sembrava contento
e allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato,
accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell'area, tirò senza guardare,
ed il portiere lo fece passare.
Ma Zano non aver paura di tirare un calcio di rigore
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore, lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia
mario togli quelle due facce da culo che mi vengono in mente quei pezzi di merda ieri sera e vorrei spaccare tutto!!!!!!!
VOGLIAMO LE PAGELLE, PADOVAN DOVE SEI?
Le facce di culo le ho messe proprio per quello!
Perchè martedì prossimo dobbiamo mangiarceli quei finocchi del Real Santa Viola!
ma quindi Zano ha sbagliato il calcio di rigore del pareggio...cosa ha detto Dade? Lo sai non ti guarderà più come prima...
BOlogna, 15 Dicembre 2006: Squadra21: arrivano le prime spaccature tra società e spogliatoio.
Facchini dopo la bruciante sconfitta di ieri sera contro i I Reduci dichiara:
"Bernardi è il cagnolino di sua moglie. Un vero uomo non si sarebbe comportato così. Com'è possibile rinunciare alle partite della nostra squadra per accompagnare la moglie allo shopping natalizio?
In casa mia sono io che comando.
Bernardi, invece, quando lo moglie lo chiama e lo manda sotto al letto, corre come un cagnolino"
Cliccate il mio nome e guardate come si lotta in campo!
Checche di merda!
Ragazzi, ci sono quasi!
Neri non si è nascosto dietro un dito e ieri sera si è esposto ai nosri micofoni per una serie di dichiarazioni che fanno onore a lui e a tutta la squadra: "Non cerchiamo scusanti. Noi siamo gente che si prende i meriti di grandi partite e gli oneri di sconfitte indecorose come quella contro i reduci. Abbiamo giocato male, con il cuore di sempre che voleva uscire ma non riusciva. Abbiamo avuto troppo timore iniaziale e siamo stati puniti. Nonostante tutto abbiamo rischiato di pareggiare. Da questo dobbiamo imparare: gli unici nostri nemici possono essere la paura e la troppa concentrazione. Sì, troppa concentrazione. Talvolta se si è troppo concentrati si finisce col pensare, pensare, pensare. E alla fine, quando è ora di correre e giocare si continua a pensare. Mi prendo la mia parte di colpa, ho giocato male, troppo imbalsameto e mai tranquillo. Lo faccio senza problemi come senza problemi, mertedì sera, mi premderò parte dei meriti. Aspetto con ansia il prossimo esame".
Neri sono con te!
Neri ha ragione, ma dei campioni come voi devono saper gestire certe situazioni! Sembravate dei giocatori fighetti permalosi!
Comunque la curva vi chiede 2 vittorie e la serie A: non vedo l'ora di incontrare di nuovo quei terroni di merda dei Reduci, come "magico" Vito e il barese con la zazzera!
Padovan, dove cazzo sono le pagelle?
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